I rotariani non beneficiano di vantaggi personali
I rotariani, quando trattano con un altro rotariano, dovrebbero
essere attenti
a non condizionare il rapporto d'affari con pretese condizioni
di favore.
Il manuale di procedura del Rotary tratta specificamente questa
questione e,
riferendosi ad una decisione del Consiglio Centrale, espressa
nel 1933, riguardante il problema delle relazioni commerciali
o professionali, stabilisce: "un rotariano nulla deve attendersi
e ancor meno deve domandare a che un altro rotariano gli accordi
maggiori vantaggi o considerazione in relazione al trattamento
che viene riservato a qualsiasi altra persona con la quale sia
normalmente in rapporto".
La formula iniziale era la seguente: "il vero amico non
domanda nulla in cambio e ogni abuso di confidenza o amicizia
teso al profitto personale è estraneo allo spirito del
Rotary".
Per contro, se scaturiscono nuovi legami d'affari a seguito
di sentimenti di amicizia che si sono instaurati fra due o più
rotariani, ciò non può essere considerato in sé
diverso dall'instaurazione di buoni rapporti d'affari fra due
partner qualsiasi e non intacca l'etica rotariana.
E' importante ricordare che l'obiettivo primario dell'associazione
al Rotary è quello di dare a tutti la possibilità
di aiutare il prossimo e l'associazione non è intesa
come strumento per ottenere vantaggi o privilegi personali.
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